mercoledì 29 febbraio 2012

Fantasia non equivale a desiderio



E' tutto il giorno che ho un chiodo fisso in testa (non siate eccessivamente maliziosi), un pensiero, o meglio, una domanda che mi pongo e vorrei condividere per, semplicemente, sentire altre posizioni.


Ho scritto due o tre volte il messaggio su twitter, non ci sta nemmeno un indice del pensiero.
Ho provato su facebook, ma tu scrivi scrivi e poi lui ti taglia le ultime 2 righe....ovviamente il succo di tutto !

Ecco che improvvisamente mi sono accorta che mi mancava qualcosa da un pò (sembra un dejavu) ed ho riscoperto il piacere di avere un blog.
Twitter è immediato, facebook a volte trae in inganno....il mio blog è sicuramente il luogo corretto dove scrivere questo interrogativo. Ma allora perchè ormai lo uso così poco?

Credo sia per l'immediatezza dei social network nel ricevere feed back, soddisfi molto l'ego (come quando qui avevo anche 500 visitatori al giorno) , ma soprattutto conduce a piacevoli discussioni che, su un blog, sono più complicate, ma possibili.

Ahh, l'ho rifatta lunga al mio solito, dunque quale era il quesito? (non è un quesito è un pensiero insensato a cui dar senso)



Parto da dei punti fermi
Fantasia e desiderio non sono la stessa cosa
Le fantasie sono uno stato emotivo necessario al nostro cervello per meglio sviluppare appunto emotività, percezione, sensibilità e distinzione tra giusto e sbagliato.
Nelle fantasie puoi fare tutto, ma sei consapevole se il tutto è giusto o sbagliato.

Ma è poi così giusto tentare di realizzare delle fantasie, che non sono desideri, ma hanno già nel termine stesso una valenza di cose fantasiose, inrealizzabili, impalpabili ?

Uno può avere svariate fantasie: rapinare una banca, uccidere un pedofilo, fare l'amore in auto davanti alla caserma dei carabinieri .... (ahaha dai l'ultima era per sdrammatizzare) ..ma se le realizza cosa accade a quella necessità cerebrale di mungere emozioni dalle fantasie ? Emozioni che sono diverse da quelle che provi realizzando qualcosa, facendolo non solo nella tua mente, nel tuo sogno?

Se realizzi una fantasia, la fame del cervello per quella emozione come si sazia ?
Cercando una nuova fantasia ?

Ebbene si e a questo che ho pensato oggi tra un colloquio e un incontro col commercialista..mentre guardavo con golosità allestire cioccolatò e aspettando quelli del gas...

Con facebook sarei stata più concisa e probabilmente non mi sarei persa in parentesi aperte, amen! Viva il blog

1 commento:

  1. Hai ragione, la fantasia ti permette di percorrere strade impossibili, puoi fare tutto: uccidere una persona odiosa, incontrare un extraterrestre, volare sopra gli alberi, parlare agli animali...
    Puoi fare insomma anche ciò che non faresti mai o perché non è moralmente accettabile o perché è fisicamente possibile.
    Le fantasie sono SOGNI ad occhi aperti, detto con altre parole sono rappresentazioni immaginarie di nostri desideri, consci o inconsci. Può anche accadere di non conoscere alcuni dei nostri desideri, in tal misura da rifiutarli. Ad esempio possiamo sognare d’uccidere qualcuno o d’avere qualsiasi altro comportamento immorale e ne restiamo turbati perché, di fatto, nella realtà non uccideremmo nessuno. I sogni sono solo una valvola di sfogo dei torti ricevuti, delle pulsioni che non riusciamo a soddisfare, ugualmente le nostre fantasie ci servono per “staccarci” per un po’ dalle regole morali e sociali della realtà.
    Non dobbiamo vergognarci delle nostre fantasie, specialmente di quelle sessuali, sono una normale esigenza dell'organismo, le hanno tutti e non è vero che le donne ne hanno meno degli uomini
    Le fantasie non vanno viste come una patologia, tranne nei casi in cui la vita dell'individuo si organizza esclusivamente attorno ad esse. Si può allora fantasticare per quanto tempo si vuole? No! Bisogna fantasticare nella giusta misura. Questa regola vale per tutte le attività umane: non si deve dormire né troppo né poco, non bisogna mangiare né troppo né poco, non si deve si deve lavorare né troppo né poco e così via. Così ad esempio se abbiamo troppe fantasie sessuali, potremmo diventare dei sesso dipendenti al contrario se ne abbiamo poche la nostra sessualità non si svilupperà.
    Tutti hanno fantasie erotiche, i maschi ne parlano più liberamente per questo le loro voglie sono più note, mentre le donne difficilmente le comunicano. Di norma le fantasie femminili sono di tipo esibizionistico: immaginano d’essere guardate, spiate, spogliate, sono fantasie di carattere cerebrale alimentate dalla voglia di sedurre. Gli uomini invece desiderano fare all’amore con più donne o con una femmina insaziabile; le loro fantasie sono lineari, poco articolate, pensano di spogliare, toccare e soprattutto guardare. La donna invece inventa delle storie, immagina l’incontro con uno sconosciuto che la prende con la forza, pensa di fare sesso contemporaneamente con più uomini, immagina di giacere insieme ad una coppia.
    Sono solo fantasie, come i sogni, di norma non si realizzano, anzi ci può essere chi si eccita a fantasticare d’essere violentate, ma se malauguratamente dovesse accadere, l’esperienza per lei sarebbe devastante.
    Le fantasie di norma rimangono nel mondo dell’immaginario, ma allora a cosa servono? Ad alleggerire le tensioni, a conoscere con la masturbazione meglio il proprio corpo, ad alimentare il desiderio d’avere rapporti con la persona amata.
    Si può anche realizzare il sesso trasgressivo? Se non se ne fa un’abitudine di vita, può essere anche un salutare diversivo, ma bisogna fare i conti sia con proprio modo di vedere il mono sia con quello delle persone che si coinvolgono.
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