Questo blog è nato per dare sfogo alla necessità di tenere fermi i ricordi virtuali dell'avatar Alice Mastroianni. Nel tempo però l'avatar virtuale e quello reale si sono mescolati unendo le loro caratteristiche regali e di lotta...così il blog è divenuto un racconto a 2 mani (reali e virtuali) di un'Alice nel paese delle meraviglie reali e virtuali, che affronta e vive il mondo in tutte le sue sfaccettature.
domenica 30 maggio 2010
I bambini si possono violentare....lievemente per proposta di legge!
I bambini violentati lievemente
… E non si potrà arrestare chi compie atti di violenza sui minori di lieve entità. Questo hanno scritto alcuni senatori del pdl, nel decreto sulle intercettazioni. Scritto a voce bassa, così bassa che nessuno avrebbe dovuto saperlo e infatti non scritto nemmeno nell’elenco pubblicato sul sito del senato.
Eravamo rimasti alla regola che i bambini non si toccano mai, ora siamo al punto in cui i bambini si possono toccare lievemente. È il concetto di lieve entità applicato alla violenza su minore che mi spiazza. Come se potessero esserci violenze, che come graffi, sono guaribili in sette giorni e un cerotto di Topolino sul ginocchio.
Mi dispiace non sapere i nomi dei redattori dell’emendamento, mi sarebbe piaciuto esporli in questo scritto, magari aggiungendo le fotografie,esattamente come si fa in America quando si espongono le liste dei criminali sessuali che abitano un quartiere, sui pali della luce e sulle bacheche dei supermercati. Perché forse non saranno loro stessi dei bastardi pedofili, ma certamente saranno conniventi.
Non credo infatti che questo emendamento possa essere considerato “ad personam” sebbene inserito nella vergognosa legge fascista “ad criccam”, e considerata anche la predilezione del tizio per le giovanissime figlie di mamma da portare in vacanza. Penso, peggio, che questa nuova indicibile porcata sia un favore ai maiali della chiesa, ormai sempre più esposti al rischio di essere giudicati dagli uomini, visto che Dio pare essere assai distratto.
Scoperti col sorcio in bocca, i probi senatori pro pedofilia del pdl hanno provveduto a emanare una nota con la quale si spiega che, nel caso non ci fosse stato questo aggiustamento, la legge avrebbe rischiato di essere incostituzionale, perché in Italia, è possibile violentare anche una donna lievemente senza per questo rischiare di esser messi in galera.
Per fortuna almeno questa volta non hanno osato dire: “È l’Europa che ce lo chiede”, che come spiegazione ha sempre l’effetto di sortire il far spallucce dell’italiota: “Ah! Beh se lo chiede l’Europa, allora …” Visto che propri qualche giorno fa il Presidente della Repubblica aveva chiesto che con urgenza si legiferasse a favore della protezione dell’infanzia, c’è da sperare che per una volta, una almeno, tenga la penna sul taschino e non firmi l’obbrobrio. Ma come dice l’antico detto, e trattandosi di Napolitano, chi visse sperando morì …
… Si potessero almeno lievemente evirare …
Rita Pani (APOLIDE)
martedì 27 gennaio 2009
Emergenza Gaza - Aiutiamo chi aiuta
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Save the Children è presente a Gaza con un team di operatori che stanno distribuendo aiuti; ad oggi siamo riusciti a raggiungere circa 20.000 persone di cui la metà bambini, ai quali sono state consegnate scorte alimentari per due settimane almeno.
Save the Children chiede con forza che si arrivi a una soluzione pacifica del conflitto che, nelle aree soggette agli attacchi, sta minacciando gravemente la vita dei bambini di Gaza e di quelli israeliani.
L'organizzazione chiede a entrambe le parti di cessare le ostilità: gli attacchi dal cielo e da terra da parte di Israele e il lancio di missili da Gaza, e che siano assicurati varchi per gli aiuti umanitari, affinché le agenzie umanitarie possano provvedere in modo più adeguato al soccorso e alle necessità dei bambini e delle famiglie, in questo momento bisognose di aiuti essenziali e vitali.E' possibile sostenere le attività di soccorso dell'organizzazione internazionale - distribuzione di cibo e medicine - tramite donazione online sul sito di Save the Children www.savethechildren.it o telefonando al numero verde 800 900 063.
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